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Sonnambulismo: quali sono i sintomi?

23/01/2020 - 04:53 pm - Apnee Notturne
Sonnambulismo

Il sonnambulismo non è quello che si vede nei film. Gli episodi, in genere, durano soltanto pochi minuti. Il più delle volte, il sonnambulo si limita a sedersi sul letto, a compiere gesti automatici, come tirarsi su le coperte, a dire alcune parole o discorsi incomprensibili e alla fine a riaddormentarsi. Talvolta succede anche che il sonnambulo scenda dal letto, vada in un’altra stanza e poi si addormenti nuovamente anche se non nel proprio letto,  per poi risvegliarsi stupito l’indomani mattina e senza alcun ricordo di quello che è accaduto.  

Le cause e il legame con le apnee notturne

I meccanismi alla base del sonnambulismo sono ancora in parte sconosciuti. Una predisposizione genetica gioca un ruolo importante nel 50% dei casi, con più componenti della stessa famiglia con lo stesso problema.  
Esistono poi diverse cause accertate: tra le più rilevanti c’è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome - OSAS). E’ caratterizzata da episodi di arresto del flusso d’aria a livello delle vie aeree superiori, cioè naso e bocca, mentre persistono i movimenti toracici e addominali. Hanno la caratteristica di ripetersi più di cinque volte per ogni ora di sonno, ogni volta per pochi secondi, e sono seguiti da un breve risveglio, spesso non avvertito.
Il legame tra i due disturbi del sonno non è del tutto chiaro, ma si è visto che spesso OSAS e sonnambulismo sono presenti nella stessa persona. 
Altre cause possono essere l’ipertiroidismo, i traumi cranici, l’ictus cerebrale, lo stress intenso.

Cosa fare?

Svegliare un sonnambulo è molto difficile e qualora vi si riesca è comunque in uno stato mentale di confusione per cui può manifestare aggressività. Bisogna solo aspettare, controllando soltanto che il sonnambulo non abbia incidenti, chiudendo le finestre ed eliminando dall'ambiente gli oggetti pericolosi. 
Vale il consiglio comunque di annotare gli episodi di sonnambulismo e di apnee notturne. Se sono frequenti, è utile rivolgersi a un Centro del sonno per una diagnosi accurata e per una terapia personalizzata: la OSAS in particolare va curata il prima possibile, perché può causare problemi cardiovascolari.

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