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OSAS: i rischi per chi non segue una terapia

07/09/2020 - 03:27 pm - Apnee Notturne
OSAS

OSAS: quali sono i rischi per chi non segue una terapia?

Molte sono le conseguenze a lungo termine causate da chi soffre di OSAS, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, (dall’inglese Obstructive Sleep Apnoea Syndrome), per questo è fondamentale che sia diagnosticata per tempo e trattata sottoponendosi a una terapia. Infatti, nonostante questa patologia sia molto diffusa, spesso non viene diagnosticata e curata adeguatamente. Le apnee notturne non vengono riconosciute essenzialmente per due motivi: il russamento, causato da un’ostruzione delle vie respiratorie, continua a essere un fenomeno sottovalutato anche dai medici, inoltre sono poche le strutture organizzate per la diagnosi di questo disturbo del sonno. 
 

Danni cerebrali 

Soffrire di apnee del sonno senza curarsi può alla lunga causare deficit neuro-cognitivi, intaccando la struttura del cervello. Fortunatamente secondo uno studio italiano pubblicato su Sleep, coordinato dal professor Luigi Ferini Strambi, neurologo e responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele Turro, questi danni sono reversibili se le apnee vengono trattate correttamente con terapia CPAP. Una ricerca del 2009, compiuta dallo stesso gruppo di studiosi, aveva dimostrato infatti che le persone affette da apnee notturne, nell’eseguire attività che richiedono memoria e attenzione, attivano un maggior numero di aree cerebrali rispetto a chi non ne è affetto, sforzando eccessivamente il cervello. Lo studio ha inoltre riconfermato che soffrire di questa malattia del sonno può modificare la struttura sia della materia grigia sia di quella bianca, responsabile della velocità di trasmissione delle informazioni tra neuroni. 


Una minaccia per il cuore e non solo

Se trascurata, la sindrome OSAS aumenta anche i rischi cardiaci: durante le apnee, infatti, il cuore rallenta e accelera di colpo quando il respiro riprende, facendo diminuire il livello di ossigeno nel sangue (ipossia). In generale, chi soffre di OSAS ha più probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari come ictus, aritmie, ipertensione arteriosa, infarto e insufficienza cardiaca.

Oltre al rischio di danni a cuore e cervello, chi è affetto da apnee notturne si espone anche alla possibilità di sviluppare resistenza all’insulina. Non va dimenticato, infine, che le apnee del sonno possono influenzare anche le relazioni sociali provocando sonnolenza diurna, sbalzi d’umore e depressione. 

Tags: Conseguenze sulla salute