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OSAS e patente, che cosa dice la legge

14/07/2020 - 09:38 am - Apnee Notturne
OSAS

OSAS e patente, che cosa dice la legge

Nel 2014 l’Unione Europea con la Direttiva 2014/85/UE ha stabilito i requisiti necessari per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida per chi è affetto da OSAS (sindrome delle apnee ostruttive del sonno o apnee notturne), patologia alla base dei cosiddetti “colpi di sonno”, causa di circa il 20% degli incidenti stradali.

In Italia questa legge è entrata in vigore con il Decreto del 22 dicembre 2015, quindi dal 2016, per chi soffre di malattie del sonno, è previsto un percorso preciso per ottenere o rinnovare la patente di guida. 

La verifica dell’idoneità 

È il medico monocratico ad avere il compito di redigere il certificato per il rilascio e il rinnovo della patente verificando nel richiedente eventuali patologie come i disturbi del sonno. In caso di sospetta OSAS, il soggetto dovrà compilare un questionario di autovalutazione sulla sonnolenza diurna per definire il grado di rischio per la circolazione stradale.

A questo punto il medico potrà accertare l’idoneità alla guida e rilasciare la patente al soggetto con diagnosi di OSAS, una volta documentata però l’assenza di sonnolenza diurna da parte di uno specialista esperto in disturbi del sonno operante all’interno di una struttura pubblica. Probabilmente il soggetto dovrà quindi sottoporsi a test come la polisonnografia notturna o monitoraggio cardiorespiratorio per rilevare eventuali patologie. 

In caso di dubbi circa l’idoneità alla guida, il soggetto verrà invece rimandato all’attenzione della CML, la Commissione Medica Locale, che effettuerà un test specifico dei tempi di reazione per valutarne il livello di vigilanza. A seconda dei risultati, il paziente potrà essere classificato secondo tre classi di rischio: basso, medio, elevato. La CML autorizza quindi alla guida i soggetti a basso e medio-basso rischio, rimandando quelli a elevato rischio a una ulteriore valutazione specialistica, che dimostri un adeguato controllo della sintomatologia e una terapia in corso. 

Chi sa già di avere l’OSAS

Anche le persone affette da OSAS possono quindi, secondo la legge, ottenere la patente di guida, ma a condizione che dimostrino di essere in cura e in grado di gestire i sintomi più gravi della patologia. Sarà necessario dunque mostrare al medico monocratico la documentazione medica che attesti di essere in cura per le apnee notturne e di non presentare un’eccessiva sonnolenza diurna. 

La validità della patente di chi soffre di apnee notturne è di tre anni per le patenti A e B, e di un anno per le categorie C e D, per monitorare meglio i soggetti e gli sviluppi delle terapie.

Tutti questi provvedimenti sono a favore di una maggiore sicurezza stradale e volti a diminuire 
i rischi legati agli stati di sonnolenza alla guida. 
 

Tags: Curiosità