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Apnee notturne e Bonus elettricità per invalidità

02/02/2021 - 11:32 am - Apnee Notturne

Il nostro sistema sanitario riconosce la sindrome ostruttiva delle apnee notturne come invalidante, ma non come handicap. Infatti, i soggetti che soffrono di tale disturbo hanno diritto ad alcune agevolazioni ma, tuttavia, non possono richiedere la Legge 104/92.

Invalidità e apnee notturne

L’OSAS può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Nei casi più lievi, la sola agevolazione a cui i pazienti hanno diritto è quella di richiedere di poter usufruire gratuitamente dei dispositivi terapeutici, come la CPAP. Il punteggio massimo di invalidità che può raggiungere chi soffre di tale disturbo è del 40%.

Qualora le apnee causino patologie più gravi, l’invalidità verrà riconosciuta su queste ultime.

Chi vuole richiedere l’invalidità, deve recarsi dal proprio medico di base e richiedere il certificato medico introduttivo, in attesa del riconoscimento della stessa. Tale certificato temporaneo dovrà essere poi inviato all’INPS, il quale fisserà una visita medica presso l’ASL di riferimento, che poi rilascerà la certificazione finale.

Bonus elettricità

Tutti i pazienti affetti da grave malattia o chi vive con un soggetto affetto da esse e costretto a utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita hanno diritto a chiedere un bonus elettricità, in seguito al Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Per avere accesso a tale bonus, si deve fare domanda presso il Comune di residenza ed essere in possesso di un certificato ASL che attesti la situazione di grave condizione di salute, la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale, il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero. Inoltre, è necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili sulla bolletta di fornitura di energia elettrica.

Il valore del bonus per disagio fisico è articolato in 3 livelli. L’assegnazione a essi viene calcolata dal sistema informatico che gestisce le agevolazioni sulla base di quanto certificato dalla ASL. Nel caso in cui la ASL non barri le caselle relative ai macchinari usati e alle ore di impiego, il sistema assegna la fascia minima.

L'importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un'unica soluzione, ma suddiviso nei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.
Il bonus per disagio fisico è erogato senza interruzioni fino a quando sono utilizzate le apparecchiature. Il cessato utilizzo delle stesse deve essere tempestivamente segnalato al proprio fornitore di energia elettrica. Inoltre, si può chiedere un adeguamento del bonus sia nel caso in cui si installino nuove apparecchiature, sia nel caso in cui si debbano utilizzare quelle già presenti per un maggior numero di ore giornaliere.

Tags: Curiosità