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Apnee notturne, chi ne soffre di più?

07/08/2020 - 04:42 pm - Apnee Notturne
apnee notturne

Apnee notturne, quali sono i soggetti colpiti?

Secondo un recente studio di The Lancet, sono circa 900 milioni nel mondo le persone affette da apnee ostruttive del sonno (Osas). 
In Italia ne soffrono circa 20 milioni di individui tra i 15 e i 74 anni e, sebbene in passato venisse considerata una patologia rara, la sua diffusione è aumentata notevolmente negli ultimi 10 anni. 
Attualmente questa malattia del sonno è talmente diffusa da essere paragonabile, come numeri, al diabete, a cui è per altro collegata (l'associazione è pari a circa l'85%): questo sia a causa di nuove modalità di diagnosi più efficaci sia perché la crescita del numero di obesi favorisce la diffusione della malattia. 

Non è un problema di genere

Uno studio svolto tra il 2016 e il 2017 in Italia ha dimostrato che sarebbero soprattutto i maschi tra i 40 e i 70 anni a essere i più colpiti da questo disturbo del sonno. Nonostante ciò, anche le donne, con l’inizio della menopausa, tendono a essere più esposte pur manifestando i sintomi in maniera diversa e meno evidente. 

Obesità e alterazioni anatomo-funzionali

È ormai risaputo che chi soffre di obesità ha alte probabilità di essere affetto da malattie del sonno come le apnee ostruttive. Queste patologie, infatti, sono direttamente collegate in quanto il grasso nel collo può contribuire a occludere le prime vie aeree durante il sonno. 
Ulteriori alterazioni che possono causare apnee notturne sono l’ipertrofia di tonsille o adenoidi, deviazione del setto nasale, tonsille o adenoidi ipertrofiche, ridotte dimensioni della mandibola e lingua grossa. Anche chi abusa di bevande alcoliche o assume sonniferi prima di dormire può incappare in fenomeni di interruzione del sonno, in questo caso chiaramente basterà cambiare le proprie abitudini per risolvere il problema senza ricorrere ad altre terapie. 

Tags: Curiosità