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Rilascio o rinnovo della patente: come fare se si soffre di Apnee del Sonno? Scopriamo insieme la nuova procedura da seguire.

Apnee notturne e patente di guida

Le apnee notturne sono spesso causa di incidenti stradali: le persone che soffrono di questa patologia hanno una probabilità decisamente maggiore di fare un incidente alla guida (clicca qui per approfondire l'argomento).

Per questo motivo, recentemente sono state emanate delle direttive che regolano il rilascio o il rinnovo della patente di guida per coloro che sono affetti da apnee notturne. 

La Direttiva Europea

Il 1° luglio 2014 l'Unione Europea ha emanato una nuova direttiva sull’emissione o il rinnovo dei permessi di guida, introducendo alcune importanti indicazioni rivolte ai pazienti affetti da sindrome delle apnee notturne. Tale Direttiva ha, di fatto, sancito l'importanza del riconoscimento di questa patologia cronica. Si legge, infatti: "il richiedente o il conducente in cui si sospetti una sindrome da apnea ostruttiva notturna deve essere sottoposto a un consulto medico approfondito prima dell'emissione o del rinnovo della patente di guida".

 Il Decreto del Ministero dei Trasporti

In Italia il decreto del 22 dicembre 2015 del Ministero dei Trasporti, che recepisce la Direttiva Europea, è stato pubblicato il 13 gennaio 2016 sulla Gazzetta Ufficiale

Come rinnovare la patente di guida

Secondo quanto indicato all’interno del Decreto Attuativo, c’è un preciso iter da seguire nel momento in cui si richiede il rilascio o il rinnovo della patente. Scopriamo insieme i diversi passaggi. 

Il Medico Monocratico

Il Medico Monocratico (che ha il compito di redigere il certificato per il rilascio e il rinnovo della patente) ha l’obbligo di verificare nel soggetto richiedente l’eventuale presenza di apnee notturne. Nel caso di rilascio della patente, si affida ad un certificato anamnestico redatto dal Medico di Medicina Generale, mentre in caso di rinnovo, è sufficiente la compilazione del soggetto di un’autocertificazione sostitutiva.

In caso di sintomi riconducibili a OSAS, il medico sottopone il richiedente a un questionario di autovalutazione sulla sonnolenza diurna.

A questo punto, si verificano due condizioni.

1. Il Medico Monocratico accerta l’idoneità alla guida e rilascia la patente al soggetto con diagnosi di OSAS, che documenti però l’assenza di sonnolenza diurna mediante la dichiarazione di uno specialista esperto in disturbi del sonno, appartenente ad una struttura pubblica.

2. Il Medico Monocratico, se sussistono dubbi circa l’idoneità alla guida, rimanda il soggetto all’attenzione della Commissione Medica Locale (CML), che dovrà verificarne l’idoneità psico-fisica alla guida.

La Commissione Medica Locale (CML)

Nel momento in cui il soggetto si sottopone all’esame della CML, gli viene somministrato un test dei tempi di reazione per valutare il livello di vigilanza. A seconda dei risultati, il paziente viene classificato secondo tre classi di rischio: basso, medio, elevato. A questo punto:

  • La CML autorizza alla guida i soggetti a basso e medio-basso rischio.
  • La CML rimanda i soggetti ad elevato rischio ad una ulteriore valutazione specialistica, che dimostri un adeguato controllo della sintomatologia con relativo miglioramento della sonnolenza diurna.

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