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Apnee notturne e colpi di sonno

Secondo gli ultimi dati ACI (Automobile Club Italiano), i colpi di sonno sono responsabili del 7% dei 175.791 incidenti stradali registrati ogni anno in Italia. Un pericolo, questo, che potrebbe essere evitato, nel caso della Sindrome delle apnee ostruttive, o OSAS. Le notti frammentate a causa di questo disturbo del sonno causano infatti di giorno stanchezza, sonnolenza e calo dell’attenzione, disturbi pericolosi sempre e soprattutto in caso di guida.

Dal medico: un dovere sociale

Due secondi di disattenzione a 50 Km/ora equivalgono a 28 metri percorsi a occhi chiusi. Basterebbe conoscere questi dati per decidere di rivolgersi al Centro di medicina del sonno della propria zona per approfondire la ragione dei disturbi che si accusano di giorno e che compromettono il sonno di notte, mettendo a repentaglio la vita di chi guida e degli altri. Va detto inoltre che ricevere la diagnosi di OSAS e sottoporsi alle terapie prescritte mette anche al riparo da altri problemi. Molti non lo sanno, ma esiste un Decreto Ministeriale in vigore dal 2016 che vieta il rilascio e il rinnovo della patente a chi soffre di una forma moderata o grave di Sindrome delle Apnee Notturne, associata a eccessiva sonnolenza diurna, che non viene adeguatamente affrontata e curata. Scopri di più nella sezione dedicata alle apnee notturne e al rinnovo della patente!

Alcuni consigli per una guida sicura

In attesa della visita al Centro per la cura dei disturbi del sonno, vale la regola di seguire alcuni suggerimenti che hanno come obiettivo quello di prevenire un incidente dovuto a sonnolenza.

  • Iniziare il viaggio riposati. Se prima di partire si è stanchi o assonnati, meglio rimandare.
  • Non mettersi alla guida di notte, quando normalmente si dovrebbe dormire. Il corpo non è una macchina e sono più frequenti i rischi di colpi di sonno.
  • In caso di viaggi molto lunghi, effettuare brevi soste e alternarsi con altri alla guida, se possibile.
  • Fermarsi per un sonnellino in caso di difficoltà a mantenere una velocità regolare, oppure se si continua a sbadigliare e l’attenzione si abbassa.