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apnee notturne

Russi tutte le notti o quasi? Sei sempre stanco e hai difficoltà di concentrazione durante la giornata? Potresti soffrire di apnee notturne e non saperlo.

Cosa sono le Apnee Notturne?

La sindrome delle apnee notturne, la cui definizione medica è Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome - OSAS), è una patologia cronica molto diffusa che comporta ripetute interruzioni dell’attività respiratoria durante il sonno. Tali interruzioni causano il risveglio frequente del soggetto che ne è affetto. Sebbene questi risvegli durino poco (talvolta solo 2 o 3 secondi) e una persona in genere non li ricordi nemmeno il mattino seguente, essi si possono presentare anche centinaia di volte in una notte, impedendo alla persona di riposare adeguatamente.

Le Cause

A questo punto vi starete chiedendo: quali sono le cause di questa patologia? In realtà, non ci sono delle vere e proprie “cause”, ma piuttosto dei fattori che possono contribuire al restringimento delle vie aeree superiori, causando apnee notturne. Tra questi, troviamo:

  • l’aumento significativo di peso,
  • il consumo di alcool,
  • l’abitudine al fumo,
  • l’uso di farmaci e/o rilassanti che inducono il sonno

Inoltre, ci sono alcune caratteristiche fisiche che favoriscono la presenza di apnee notturne:

  • sovrappeso o obesità (Body Mass Index - BMI, Indice di Massa Corporea - >29 kg/m2);
  • una circonferenza del collo superiore ai 43 cm per gli uomini o a 41 cm per le donne;
  • la presenza di malformazioni al viso o/ed anomalie oro-faringee (tutte quelle situazioni anatomiche che determinano un malfunzionamento delle prime vie aeree).

I sintomi

La persona affetta da apnee notturne presenta alcuni sintomi facilmente identificabili.

Se soffri di apnee notturne, potresti però non notare di essere affetto da questa patologia. L'apnea notturna è comunemente associata al forte russamento notturno, ma non tutti i russatori ne soffrono. Per il 75% dei pazienti, il primo segno di apnea notturna è quando il proprio partner nota alcune problematiche durante il nostro riposo: russamento o respiro in modo anomalo. Il tuo partner di solito è preoccupato per la tua respirazione anormale e ma dobbiamo anche ricordare che questa situazione può avere un impatto significativo anche sulla vita del partner stesso che non riesce a riposarsi adeguatamente a causa dei sintomi più comuni quali il russamento. Questa mancanza di sonno mette a dura prova la relazione e ha un impatto significativo sulla qualità generale della vita.

Durante il giorno, un altro segno comune è l'eccessiva sonnolenza diurna: sentirsi stanchi al mattino dopo un'intera notte di sonno o voler sonnecchiare durante il giorno

Di seguito trovi un elenco esaustivo dei sintomi delle apnee notturne:

Di notte:

  • russamento abituale (tutte le notti) e persistente (da almeno 6 mesi);
  • pause respiratorie nel sonno (riferite dal partner);
  • risvegli con sensazione di soffocamento in soggetto russatore (non necessariamente abituale);
  • necessità di urinare frequentemente;
  • eccessiva sudorazione.

Di giorno:

  • sonnolenza e sensazione di stanchezza;
  • cefalea mattutina;
  • riduzione della concentrazione e dell’attenzione;
  • variazioni dell'umore e alterazioni della personalità;
  • riduzione della destrezza manuale;

Le conseguenze sulla salute

Diagnosticare per tempo la malattia può essere fondamentale: le conseguenze a lungo termine delle apnee notturne sono svariate:

Malattie Cardiovascolari

le persone affette da apnee notturne presentano una più alta incidenza di malattie cardiovascolari causate dai ripetuti fenomeni di ipossia (carenza di ossigeno) che si verificano durante le apnee notturne e dalle oscillazioni della frequenza cardiaca e dei valori di pressione arteriosa: Queste sono ad esempio:

  • ipertensione arteriosa
  • aritmie
  • ictus
  • infarto
  • arresto cardiaco

Obesità e diabete

Alcuni studi clinici hanno confermato la relazione tra le apnee notturne e il diabete di tipo 2. Affermando che il 15-30% dei soggetti affetti da apnee notturne hanno anche il diabete.

La frammentazione del sonno ha anche un impatto negativo sulle abitudini alimentari, poiché aumenta la sensazione di fame e riduce quella della sazietà. Questo quindi promuove anche l'obesità, che è essa stessa un fattore di rischio per il diabete di tipo 2 e un fattore aggravante della sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

Di conseguenza, l'obesità, l'ipertensione e l'apnee notturne sono strettamente legate. Ognuna di queste malattie promuove le altre e quindi aumenta il rischio di complicanze. È molto importante pertanto non sottovalutarle e sottoporsi a controlli regolari con il medico.

Chi è affetto da apnee notturne  ha maggior possibilità di sviluppare resistenza all’insulina;

Le conseguenze nella vita di tutti i giorni

Vivere con le apnee notturne significa che potresti dover imparare a gestire regolarmente la stanchezza e la sonnolenza eccessive, che potrebbero mettere a dura prova la propria vita e relazione.

La stanchezza diurna è il problema più comune. Potresti sentirti stanco al mattino dopo una notte irrequieta e avere difficoltà a rimanere sveglio con il passare della giornata, desiderando addormentarti nel pomeriggio. La stanchezza può portare a scarsa concentrazione e riflessi più lenti, persino incidenti domestici.

Le apnee del sonno incidono anche sulle relazioni sociali, compromettendole, a causa della sonnolenza diurna e delle frequenti variazioni del tono dell’umore (depressione). In media, depressione e ansia colpiscono rispettivamente il 35% e il 32% dei pazienti con sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

Diagnosi 

Nonostante la sindrome delle apnee del sonno sia una patologia notevolmente diffusa nella popolazione, questo disturbo generalmente non viene diagnosticato e trattato in modo adeguato. In Italia, in particolare, tale patologia spesso non viene riconosciuta, per due motivi principali:

  • il fenomeno del “russare” continua a essere sottovalutato dai pazienti e dagli stessi medici;
  • le strutture organizzate per poter diagnosticare questa malattia sono ancora poche.

La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno, patologia di relativamente recente identificazione fisiopatologica e clinica, è una condizione patologica auto-aggravante ad evoluzione progressiva e richiede, per questo, un tempestivo inquadramento da parte dello specialista.

Come fare, quindi, per effettuare una corretta diagnosi delle apnee notturne?

Per saperne di più guarda il video animato del nostro amico Carlo e leggi le informazioni sotto riportate.

1. Test di autovalutazione per le apnee notturne

Prima di tutto, potresti interpellare il tuo partner, amici o famigliari, chiedendo loro se durante la notte ti sentono russare rumorosamente o se si accorgono di interruzioni nella tua attività respiratoria.

Inoltre, puoi mettere alla prova il tuo sonno con lo STOP-BANG quiz che ti proponiamo qui sotto. Ti ricordiamo che il risultato non sostituisce la diagnosi da parte di un medico competente. 

Stop-Bang Quiz

Il Questionario Stop-Bang è un test scientifico (1) molto noto, usato per valutare il rischio di apnee notturne.
Il questionario si compone di 8 semplici domande, che prevedono solo le due risposte sì/no. Rispondere a tre domande in modo affermativo equivale ad un rischio elevato di apnee notturne.
Si raccomanda sempre di consultare un medico per diagnosticare l'apnea del sonno. Il Questionario Stop-Bang non sostituisce la diagnosi di un professionista.

(1) F. Chung, R. Subramanyam, P. Liao, E. Sasaki, C. Shapiro and Y. Sun, High STOP-Bang score indicates a high probability of obstructive sleep apnoea, Br J Anaesth. 2012 May; 108(5): 768–775.
Domanda 1/8

RUSSAMENTO

Russi forte e tutte le notti o quasi?
Domanda 2/8

STANCHEZZA

Ti senti spesso stanco, affaticato o assonnato durante il giorno?
Domanda 3/8

OSSERVAZIONE DEL SONNO

Qualcuno ha notato che il tuo respiro si blocca ogni tanto di notte?
Domanda 4/8

PRESSIONE ARTERIOSA

Hai la pressione alta, oppure sei in cura per la pressione alta?
Domanda 5/8

Indice di Massa Corporea (Body Mass Index – B.M.I.)

Il tuo indice di massa corporea è superiore a 35?
CALCOLA IL TUO IMC

Domanda 6/8

ETÀ

La tua età è superiore a 50 anni?
Domanda 7/8

CIRCONFERENZA DEL COLLO

La tua circonferenza del collo (misura del colletto della camicia) è superiore a 41 cm se donna o 43 cm se uomo?
Domanda 8/8

SESSO

Sei maschio?
Inizia il quiz

2. Il ruolo del medico

Se sospetti di essere affetto dalle apnee del sonno, devi contattare immediatamente il tuo medico, che valuterà i sintomi e, se lo riterrà necessario, ti indirizzerà in uno dei centri dedicati allo studio dei disturbi respiratori del sonno, che possono essere presenti sia all’interno di strutture pubbliche sia private.

3. Lo Specialista del sonno

All’interno del centro, lo Specialista del sonno ti sottoporrà ad alcuni esami di approfondimento, anche fisici, come la misura del peso e della circonferenza del collo. Sulla base dei risultati, se mostrerai sintomi di apnee notturne, lo specialista ti prescriverà una polisonnografia o monitoraggio cardio-respiratorio. Quest'ultimo può essere effettuato anche al domicilio.

Terapia

Se ti è stata diagnosticata la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), è rassicurante sapere che si tratta di una condizione comune e curabile. Esistono diversi modi per trattarlo che riducono e controllano i sintomi. In alcuni casi, ciò potrebbe richiedere un trattamento per tutta la vita.

Ecco le principali opzioni di trattamento. Chiedi al tuo medico di suggerirti quello più adatto a te in base alla gravità della malattia e al tuo contesto medico personale.

CPAP

La CPAP è il trattamento standard e la terapia più efficace per l'OSAS. Si possono, infatti, mantenere “aperte” le prime vie aeree con l’utilizzo di un apparecchio ventilatorio a pressione positiva (CPAP / AUTOCPAP).per la sindrome delle apnee ostruttive del sonno di moderata e grave entità

Come funziona?

Durante il sonno indossi una maschera collegata alla CPAP che che genera una fornitura continua di aria ambiente e mantiene aperte le vie aeree. A volte viene utilizzato un umidificatore per evitare possibili effetti collaterali come mal di gola e secchezza nasale

Perchè dovrei usarla?

La CPAP potrebbe essere inizialmente scomoda da usare e potresti essere tentato di interrompere la terapia. Ma se continui a usarla regolarmente - un minimo di 4 ore consecutive al giorno, ti ci abituerai presto e la tua qualità di vita dovrebbe migliorare notevolmente. La CPAP riduce il russamento e la stanchezza e aiuta anche a ridurre il rischio di molte condizioni di salute a lungo termine come l'ipertensione o il diabete di tipo 2.

Per un corretto trattamento delle apnee notturne, ci sono alcune indicazioni da seguire:Tuttavia, la terapia più efficace per l'OSAS è il trattamento di tipo strumentale. Si possono, infatti, mantenere “aperte” le prime vie aeree con l’utilizzo di un apparecchio ventilatorio a pressione positiva (CPAP / AUTOCPAP).

Guarda il video animato del nostro amico Carlo per saperne di più!

Chirurgia

La chirurgia viene utilizzata solo in circostanze specifiche e richiede una consulenza specialistica. Non è raccomandato di routine perché comporta il rischio di complicazioni più gravi. Può essere considerato solo come ultima risorsa se altri trattamenti non hanno aiutato.

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Quali e quante persone sono affette da apnee notturne?

Scopri chi ha la maggior possibilità di contrarre l'OSAS e quante persone in Italia sono affette da questa malattia (pur non sapendolo)

Nel corso degli ultimi decenni, la bibliografia scientifica relativa a questa patologia ha individuato una prevalenza per la popolazione adulta di circa il 4% per il sesso maschile ed intorno al 2% per il sesso femminile: sulla base di una semplice proiezione dei quadri epidemiologici, è possibile stimare che, all’incirca, un milione e mezzo di Italiani soffrano di questa malattia. L’OSAS può colpire persone di qualunque età, dai bambini agli anziani.Da un punto di vista generale, però, gli esperti concordano che il rischio di sviluppare questa sindrome interessa prevalentemente individui adulti (30-60 anni), di sesso maschile.

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