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Obesità e apnee notturne

17/10/2019 - 11:03 pm - Fattori di rischio
obesità e apnee notturne

Obesità e apnee notturne: qual è la correlazione?

Obesità e apnee notturne sono due fenomeni spesso correlati.

Perdere i chili di troppo non fa bene solo alla linea. Rappresenta anche un metodo per abbassare il livello di rischio di apnee notturne, a tutto vantaggio dello stato di salute generale.  Si tratta di episodi di arresto del flusso d'aria a livello delle vie aeree superiori, cioè naso e bocca, che durano più di 10 secondi e si può arrivare ad averne oltre 40 ogni ora, nelle forme più gravi. L’effetto immediato è l’abbassamento del livello di ossigeno nel sangue che nel tempo porta, a cascata, alterazioni delle funzioni di altri organi quali cuore, cervello, reni e un aumento del rischio di importanti problemi di salute, come malattie cardiache e diabete. Le apnee notturne inoltre rendono il sonno di cattiva qualità, con sonnolenza durante il giorno, calo dell’attenzione, irritabilità e vuoti di memoria. 

Chi rischia di più

Dimagrire è fondamentale sempre e ancora di più in certi casi.

Obeso o sovrappeso? Per sapere se nel proprio caso si tratta di sovrappeso oppure obesità è sufficiente calcolare l’indice di massa corporea. Un esempio pratico: nel caso di una persona alta 1,55 e che pesa 64 kg, bisogna moltiplicare 1,55x1,55= 2,403, quindi 64:2,403= 26,63. Questa cifre corrisponde all’indice di massa corporea: se è tra 30 e 34,9 è obesità lieve, oltre 35 è obesità media, oltre a 40 è obesità grave.

Collo e addome. Il tessuto adiposo concentrato maggiormente intorno al collo, al tronco e ai visceri addominali provoca un aumento del numero di apnee notturne, sia negli uomini sia nelle donne dopo la menopausa.

Che cosa fare

Lo specialista è fondamentale per impostare un regime alimentare ad hoc in base allo stile di vita della persona. Sì anche al movimento, come la camminata a passo veloce, il nuoto, la bicicletta, tutti i giorni per almeno 30 minuti. Serve per stimolare l’attività del metabolismo e accumulare massa muscolare. 

In casi particolari possono essere necessarie anche le cure farmacologiche oppure l’intervento di chirurgia bariatrica, ma deve sempre essere lo specialista a stabilirlo.

Durante il processo di dimagrimento, può essere utile la terapia con la Cpap, acronimo di Continuous positive air pressure. In sostanza, è un ventilatore notturno che eroga aria nelle vie respiratorie attraverso una mascherina da applicare al naso oppure al naso e bocca.  In questo modo, il paziente respira bene e non si verificano apnee e russamento.

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