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Il monitoraggio del sonno tramite smartwatch

08/01/2021 - 05:56 pm - Apnee Notturne

Per individuare le apnee notturne e monitorare la qualità del sonno i medici utilizzano una tecnica chiamata "polisonnografia" (PSG), in realtà un insieme di diverse tecniche tra cui ad esempio l'elettrocardiogramma, l’elettroencefalografia e l’elettrooculografia (rilevazione dei movimenti oculari). Questa tecnica consente di individuare disturbi del sonno come le apnee notturne.

I dati vengono raccolti attraverso apparecchiature professionali ad alta tecnologia dotate di elettrodi.

È però possibile misurare la qualità del sonno senza recarsi in ospedale o senza vedere un medico utilizzando tecnologie alla portata di tutti come gli smartwatch o i fitness tracker

Ovviamente, questi dispositivi da polso non possono restituire la stessa quantità e qualità di dati forniti dalle attrezzature ospedaliere ma possono essere molto utili per effettuare un monitoraggio basilare del sonno e rilevare eventuali problematiche

Come funzionano gli “sleep tracker”?

Gli smartwatch (o smartband, fitness tracker oppure, in casi più specifici, sleep tracker), utilizzano una tecnologia chiamata "actigrafia", basata su accelerometri per la rilevazione del movimento attraverso i quali il dispositivo riesce a  "capire" se chi lo indossa sta dormendo o è sveglio (banalmente, se non rileva movimenti, lo smartwatch presume uno stato di sonno, mentre se rileva movimento presume uno stato di veglia).

Questa tecnica, rispetto alle analisi condotte in laboratori specializzati, ha il vantaggio di fornire dati sui disturbi del sonno nell’ambiente naturale del domicilio.

Quanto sono precisi?

Recenti studi sul tracking del sonno effettuato tramite smartwatch ne hanno dimostrato l'efficacia per quanto riguarda la rilevazione del sonno anche se la distanza con la polisonnografia è ancora molto rilevante, soprattutto quando si parla di sonno "leggero" e "profondo". Gli scienziati distinguono, infatti, diverse fasi del sonno: fasi da 1 a 4 e fase REM (Rapid Eye Movement). Gli sleep tracker semplificano questi dati dividendo i cicli del sonno in "sonno leggero" e "sonno profondo". Ma, poiché per avere dati precisi occorre anche una rilevazione dell'attività oculare e cerebrale, molti esperti sostengono che i risultati probabilmente non sono accurati.

Il sonno è, infatti, un’attività molto complessa. Per un’analisi accurata e il rilevamento di sintomi di disturbi del sonno come le apnee notturne, ad esempio, è ancora necessario rivolgersi a strutture specializzate. Per chi vuole avere un’idea approssimativa della qualità del proprio sonno, i fitness tracker o gli smartwatch possono essere utili, ma al momento un’analisi completa richiede ancora l'intervento medico.

Tags: Conseguenze sulla salute