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Russi tutte le notti o quasi? Sei sempre stanco e hai difficoltà di concentrazione durante la giornata? Potresti soffrire di Apnee del Sonno e non saperlo.

Cosa sono le Apnee Notturne?

La sindrome delle apnee notturne, la cui definizione medica è Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome - OSAS), è una patologia cronica molto diffusa che comporta ripetute interruzioni dell’attività respiratoria durante il sonno. Tali interruzioni causano il risveglio frequente del soggetto che ne è affetto. Sebbene questi risvegli durino poco (talvolta solo 2 o 3 secondi) e una persona in genere non li ricordi nemmeno il mattino seguente, essi si possono presentare anche centinaia di volte in una notte, impedendo al paziente di riposare adeguatamente.

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Durante il sonno, i muscoli che controllano la lingua e il palato molle, e che consentono di mantenere aperte le vie aeree tendono a rilassarsi. Di conseguenza, le vie aeree diventano più strette bloccando parzialmente il passaggio dell’aria. In tal modo, le parti mobili poste lungo le vie respiratorie (per esempio, palato molle e ugola), vibrano nel momento in cui una persona cerca di respirare, generando il tipico rumore del russamento. Nel caso in cui, più volte, nel corso della notte, il flusso d’aria si riduca completamente (apnee) o parzialmente (ipopnee) per almeno 10 secondi, si parla di Sindrome delle Apnee Ostruttive. Durante queste pause del respiro, il paziente, sempre dormendo, si sforza di riprendere a respirare. Molto spesso, però, per ripristinare la respirazione, è necessario che sia il cervello ad inviare un “segnale d’allarme”: il paziente, in questo modo, si risveglia e torna a respirare normalmente.

Meccanismo Apnee Notturne Meccanismo Apnee Notturne
Paziente sano Paziente con OSAS
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Le Cause

A questo punto vi starete chiedendo: quali sono le cause di questa patologia? In realtà, non ci sono delle vere e proprie “cause”, ma piuttosto dei fattori che possono contribuire al restringimento delle vie aeree superiori, causando apnee notturne. Tra questi, troviamo:

  • l’aumento significativo di peso,
  • il consumo di alcool,
  • l’abitudine al fumo,
  • l’uso di farmaci e/o rilassanti che inducano il sonno

I sintomi

Il paziente affetto da apnee notturne presenta alcuni sintomi facilmente identificabili:

DI NOTTE DI GIORNO
russamento abituale e persistente sonnolenza e sensazione di stanchezza
pause respiratorie nel sonno (riferite dal partner) cefalea mattutina
risvegli con sensazione di soffocamento riduzione della concentrazione e dell’attenzione
necessità di urinare frequentemente variazioni dell'umore e alterazioni della personalità
eccessiva sudorazione riduzione della destrezza manuale

 

Inoltre, ci sono alcune caratteristiche fisiche che favoriscono la presenza di apnee notturne:

  • sovrappeso o obesità;
  • una circonferenza del collo superiore ai 43 cm per gli uomini o a 41 cm per le donne;
  • la presenza di dismorfismi cranio-facciali ed anomalie oro-faringee.

I rischi

Nonostante la sindrome delle apnee notturne sia una patologia notevolmente diffusa nella popolazione, questo disturbo generalmente non viene diagnosticato e trattato in modo adeguato. In Italia, in particolare, tale patologia spesso non viene riconosciuta, per due motivi principali:

  • il fenomeno del “russare” è sottovalutato dai pazienti e dagli stessi medici;
  • le strutture organizzate per poter diagnosticare questa malattia sono relativamente poche.

Diagnosticare per tempo la malattia può essere fondamentale: le conseguenze a lungo termine della Sindrome delle Apnee del Sonno sono svariate:

  • i pazienti affetti da apnee notturne presentano una più alta incidenza di malattie cardiovascolari (aritmie; infarto miocardio; ipertensione arteriosa; insufficienza cardiaca, congestizia; ictus) causate dai ripetuti fenomeni di ipossia (carenza di ossigeno) che si verificano durante le apnee notturne e dalle oscillazioni della frequenza cardiaca e dei valori di pressione arteriosa;
  • chi è affetto da apnee notturne ha maggior possibilità di sviluppare resistenza all’insulina;
  • le apnee del sonno incidono anche sulle relazioni sociali, compromettendole, a causa della sonnolenza diurna e delle frequenti variazioni del tono dell’umore (depressione).

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Quali e quante persone sono affette da apnee notturne?

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Nel corso degli ultimi decenni, la bibliografia scientifica relativa a questa patologia ha individuato una prevalenza per la popolazione adulta di circa il 4% per il sesso maschile ed intorno al 2% per il sesso femminile: sulla base di una semplice proiezione dei quadri epidemiologici, è possibile stimare che, all’incirca, un milione e mezzo di Italiani soffrano di questa malattia. L’OSAS può colpire persone di qualunque età, dai bambini agli anziani.Da un punto di vista generale, però, gli esperti concordano che il rischio di sviluppare questa sindrome interessa prevalentemente individui adulti (30-60 anni), di sesso maschile.

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