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Diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1 colpisce circa il 10% della popolazione affetta da diabete.

Il diabete di tipo 1, chiamato anche diabete giovanile per la sua predisposizione a svilupparsi durante gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, è una malattia autoimmune: il sistema immunitario, identificando le cellule del pancreas che producono insulina (cellule Beta) come estranee e dannose, è portato ad attaccarle e distruggerle.

Sintomi

I sintomi legati a questo tipo di diabete sono generalmente i seguenti:

  • poliuria (aumento del volume delle urine e la frequenza di minzione)
  • polidipsia (aumento della sete)
  • polifagia (aumento della fame) accompagnata da calo del peso
  • affaticamento e stanchezza
  • vista offuscata

Cause

Ad oggi, le cause che determinano l’insorgere del diabete di tipo 1 non sono ancora state identificate. Ci sono, però, alcuni fattori che giocano un ruolo importante nella sua comparsa:

  • Fattori genetici – si è potuta osservare una maggiore predisposizione alla malattia nei soggetti con genitori o parenti malati di diabete di tipo 1
  • Fattori ambientali – si ipotizza che alcune infezioni virali, anche comuni, possano scatenare la malattia in soggetti già predisposti geneticamente

Diffusione

Secondo il Ministero della Salute, in Italia i pazienti affetti da diabete di tipo 1 sono circa 300.000, un numero che è destinato ad aumentare. L’incidenza di tale malattia in tutto il mondo, infatti, è in continuo aumento.

Per maggiori informazioni sulla diffusione del diabete in Italia, leggi qui i risultati di uno studio condotto dalla Società Italiana di Diabetologia

Terapia

Per il diabete di tipo 1 attualmente non è ancora stata individuata una cura. Ci sono alcuni  accorgimenti che aiutano a tenere sotto controllo i livelli glicemici del sangue, come una dieta equilibrata e una frequente attività fisica. Nel contempo, però, è necessaria l’assunzione quotidiana di insulina, per sopperire alla mancata produzione di tale ormone da parte del pancreas.

1)    Terapia insulinica tradizionale

Il paziente si inietta l’insulina con una siringa o, molto più comunemente, con una penna per insulina. Tale terapia è effettuata utilizzando due tipi diversi d’insulina: ad azione lenta e rapida.

  • L’assunzione dell’insulina ad azione lenta serve per coprire il fabbisogno derivante dalle normali attività dell’organismo, come la respirazione.
  • L’assunzione dell’insulina ad azione rapida avviene in corrispondenza dei pasti, e viene calibrata basandosi sui carboidrati assunti con la dieta, al valore di glicemia misurato e all’attività fisica svolta o che verrà svolta.

Questa terapia ha lo svantaggio di non mimare l’azione fisiologica del pancreas, in quanto la somministrazione dell’insulina avviene in pochi momenti della giornata e non costantemente nel tempo come in un soggetto non affetto da diabete.

2) Terapia con microinfusore per insulina

Il microinfusore per insulina è un dispositivo che imita il funzionamento del pancreas, fornendo all’organismo  24 ore su 24 l’apporto necessario di insulina. In questo modo, il microinfusore riesce a controllare in maniera ottimale i livelli di glicemia nel sangue, garantendo l’apporto supplementare di insulina durante l’assunzione di cibo o secondo le necessità dell’organismo del paziente.

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