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microinfusore in vacanza


Il microinfusore non ostacola né rende complicato viaggiare. Bisogna, però, prendere alcune precauzioni nel caso di un viaggio in aereo, soprattutto se la destinazione è un paese straniero.

Microinfusore in vacanza

Il microinfusore non ostacola né rende complicato viaggiare. Bisogna, però, prendere alcune precauzioni nel caso di un viaggio in aereo, soprattutto se la destinazione è un paese straniero.

Ecco alcune utili indicazioni da seguire per semplificare e rendere più agevole il viaggio:

Microinfusore in aereo

Prima del viaggio chiedete al diabetologo un certificato che attesti la patologia e l’uso del microinfusore. Se avete pianificato una vacanza all’estero, richiedetelo in lingua inglese. Prima di imbarcarvi, al controllo sicurezza, dovrete necessariamente passare attraverso il metal detector: non preoccupatevi, il microinfusore non viene influenzato o in alcun modo danneggiato dalle induzioni elettromagnetiche. Alcuni modelli di microinfusore, però, potrebbero venire rilevati e attivare di conseguenza l’allarme sonoro del metal detector. Vi consigliamo, pertanto, per facilitare e rendere più veloci i controlli, di mostrare il microinfusore agli addetti alla sicurezza unitamente al certificato medico.

Tenete presente che medicinali e alimenti dietetici non sono soggetti al limite di 100 ml: è necessario però che lo dichiariate, tenendo presente che potreste essere sottoposti a ulteriori controlli.

Cosa portare in cabina?

Portate con voi in cabina tutto l’occorrente per la gestione della patologia come:

  • Set infusionali e cartucce per il microinfusore
  • Insulina ad azione rapida
  • Insulina ad azione lenta
  • Penne o siringhe
  • Occorrente per il test della glicemia
  • Kit per la rilevazione dei chetoni
  • Kit per la disinfezione della cute
  • Alimenti a base di zucchero o snack , per correggere una eventuale glicemia bassa

Ricordatevi di portare l’insulina con voi, in cabina, e di non imbarcarla in stiva, in quanto quest’ultima non essendo termoregolata potrebbe raggiungere una temperatura di molti gradi al di sotto dello zero, danneggiando in maniera irreparabile il farmaco.

Confrontatevi con il medico sull’utilizzo del microinfusore in aereo: in base a quanto stabilito potrete sia utilizzarlo sia rimuoverlo temporaneamente.

Al mare

Confrontatevi con il vostro diabetologo prima di recarvi al mare: in base alle vostre esigenze potrete decidere come utilizzare il microinfusore: se continuare a utilizzarlo come al solito, rimuoverlo in determinate ore della giornata o ritornare per il periodo della vacanza alle penne per insulina.

Al mare sono necessarie solo alcune piccole precauzioni:

  • Potrete tranquillamente fare il bagno per una durata di tempo variabile in base alle specifiche tecniche di ogni microinfusore (le trovate nel manuale d’istruzioni). Una volta usciti dall’acqua, ricordatevi di rimuovere i residui di salsedine dal dispositivo.
  • Se volete eseguire dei tuffi,  rimuovete temporaneamente il microinfusore: in caso contrario, potreste correre il rischio che si stacchi e vada  perso nell’impatto con l’acqua.

Non esponete il microinfusore per periodi prolungati alla luce diretta del sole: se esposto a temperature troppo alte l’insulina contenuta nel serbatoio potrebbe danneggiarsi e risultare inefficace.

In montagna

Non ci sono particolari precauzioni per l’utilizzo del microinfusore in montagna: tenete presente che durante le passeggiate potrebbe essere necessario rimodulare il rilascio di insulina basale in relazione all’attività fisica svolta, come descritto nella sezione “microinfusore e sport”.

In caso di escursioni in alta quota, in particolare in inverno, o di una giornata sugli sci, prestate attenzione al vostro glucometro. Vi consigliamo di verificare le specifiche tecniche per evitare errori nella lettura della glicemia dovuti a una temperatura troppo bassa o a una quota troppo elevata.