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Apnee notturne e disfunzioni sessuali

La correlazione tra apnee notturne, un disturbo del sonno molto diffuso che comporta gravi conseguenze sulla salute, e la disfunzione sessuale nell'uomo è più stretta di quanto si possa pensare. 

apnee notturne e disfunzioni sessuali

I due disturbi sono apparentemente diversi, ma in realtà hanno legami molto stretti, com’è stato dimostrato da diversi studi.

Addirittura, i problemi di disfunzione erettile possono trasformarsi in un campanello di allarme di apnee notturne in chi non sa di soffrirne.

Un legame dimostrato da studi scientifici

A sostenerlo tra gli altri è lo studio “Apnea Screening Recommended for Men With ED” presentato nel 2011 nel corso del congresso dell’American Urological Association. Il lavoro scientifico è stato condotto su 870 uomini over 50. Tutti hanno compilato un questionario che aveva come obiettivo quello di indagare la presenza dei fattori di rischio e dei sintomi che possono essere indice di OSAS, come russamento notturno con pause durante il respiro, risvegli notturni improvvisi con senso di soffocamento, tosse, tachicardia, senso di affaticamento al risveglio, mal di testa, irritabilità, sonnolenza, obesità, ipertensione.  In caso di questionario positivo, i volontari sono stati sottoposti a esami diagnostici quale la polisonnografia. I risultati al termine del lavoro scientifico non hanno lasciato dubbi: maggiore era la gravità della disfunzione erettile e maggiore era la possibilità di avere anche un problema di apnee notturne. Dati alla mano, la prevalenza di questo disturbo del sonno era del 72% negli uomini con disfunzione erettile di grado lieve, fino ad arrivare all’88% nel caso di disfunzione erettile grave.

Molte le ipotesi

Secondo i ricercatori, la ridotta qualità del sonno potrebbe essere responsabile in alcuni pazienti di una riduzione importante dei valori dell’ormone maschile testosterone e questo spiegherebbe la disfunzione erettile. Un’altra ipotesi è invece associata alla diminuzione nell’ossigenazione del sangue che si verifica con il russamento e durante le apnee notturne. Questo calo provoca un aumento di un vasocostrittore, l’endotelina, che causa un irrigidimento della parete dei vasi arteriosi che aumenta il rischio di detumescenza peniena. Un’ipotesi, questa, avvalorata anche dal lavoro scientifico “The prevalence of erectile dysfunction and impact of CPAP Therapy; a prospective analysis”, presentato al congresso annuale delle Società scientifiche che si occupano di OSAS. Seguendo la terapia con la CPAP, si è ottenuto infatti un miglioramento non solo delle apnee, ma anche della disfunzione erettile.